INTERVISTA A BERNAD SIMON LUZI – L’ITALIA AI CROSSFIT GAMES

INTERVISTA A BERNAD SIMON LUZI – L’ITALIA AI CROSSFIT GAMES

 

Questa settimana abbiamo avuto il piacere di poter conoscere uno degli atleti che ha avuto l’onore di rappresentarci hai Crossfit Games 2018: Bernard Simon Luzi, classe 71 atleta e coach CrossFit.

 

1 SEI SEMPRE STATO UNO SPORTIVO ED UN OTTIMO NUOTATORE, POI IL CROSSFIT, COME MAI HAI CAMBIATO?

Ho frequentato il mondo delle piscine dai 10 ai 28 anni, precisamente ho nuotato a livello agonistico dai 10 a i 13 anni, per poi passare alla pallanuoto. La società poi però non ha iscritto la squadra al campionato e ho deciso di continuare ad allenarmi nel nuoto, fino alla nascita della mia prima figlia, poi come tutti mi sono buttato in palestra a fare pesi e li ho scoperto un Coach di MMA che allenava i suoi atleti facendogli fare CrossFit oltre al combattimento e una volta provato ne sono rimasto subito colpito.

2 HAI INIZIATO “TARDI” (NEL 2012) CON IL CROSSFIT MA SEI SUBITO ARRIVATO AL TOP QUAL È IL TUO SEGRETO?

Nessun segreto, mi piace la sfida come piace a qualsiasi atleta, alla mia prima gara di nuoto da adulto (meeting internazionale) mi sono iscritto con la wild card, ossia lascia passare per chi non è rientrato nei tempi di qualifica, mi sono ritrovato all’addetto ai concorrenti gomito a gomito come Massimiliano Rosolino. I ragazzini mi guardavano come quello forte che poteva battere IL Campione, invece no, ero sui blocchi di partenza insieme a loro nella batteria degli ultimi senza tempo. Ma non mi interessava il tempo, ero lì per migliorarmi e mettermi alla prova.

3 A MADISON HAI SFILATO CON LA NOSTRA BANDIERA CHE SENSAZIONI SI PROVANO?

Per la prima volta i CrossFit Games hanno creato un evento come le olimpiadi, sfilare come atleta in una competizione mondiale è davvero appagante ma sentire dagli spalti “FORZA ITALIA” lo è ancor di più.

4 COSTANZA – ALLENAMENTO – ALIMENTAZIONE CHE ORDINE DI IMPORTANZA DAI?

Puoi essere costante negli allenamenti e impegnarti ogni volta sempre di più, ma se inserisci carburante sporco nel tuo organismo anche l’APE di mio nonno fonderebbe.

5 SIAMO ALLA FINE DELL’ANNO È CON ESSO SI CONCLUDONO MOLTE COMPETIZIONI. SECONDO A CIPRO DOVE SEI STATO POCO FA’, PRIMO AI REGIONAL, UNDICESIMO AI GAMES MIGLIORANDO DI 7 POSTI, SODDISFATTO?

Soddisfatto? Io? Mai! 😉

ad ogni wod faccio una analisi e trovo sempre il motivo per migliorarmi, faccio un esempio, primo al nuoto nel event #8, secondo event #5 , ho confermato il mio PR durante l’event #3 ( 3 sn  a 93 kg in 40 secondi), PR nell’event #4 (121 kg), quindi tutto bene, e invece no, perchè nonostante il mio PR nello stoh sono arrivato 14° quindi c’è molto lavoro da fare anche se ho 47 anni.

6 SECONDO TE QUAL È IL LIVELLO DI PREPARAZIONE DELLA NOSTRA ITALIA NEL CROSSFIT QUALI GLI OSTACOLI PIÙ GRANDI?

Gli ostacoli piu grandi li vedo nella testa di alcuni atleti che non riescono a perseverare nelle loro scelte, cambiano costantemente programmazione convinti che è LA PROGRAMMAZIONE la soluzione a tutto, quando invece è il coaching la vera chiave di successo, se sei in grado di metterti in discussione, cambiare i tuoi gesti le tue abitudini, e settarti mentalmente come il tuo coach ti consiglia allora vinci. Il fenomeno non esiste. Oggi invece ci sentiamo tutti dei fenomeni, sia come atleti sia come coachs.

Conosco Matteo Fuzzi (coach e fondatore di R2F) da quando ho iniziato CrossFit, ho sempre creduto in lui nel buono e nel cattivo tempo, costantemente ci vediamo e ci relazioniamo, sin da quando eravamo solo in 12 in una chat di w/app.

7 SE UNA PERSONA VORREBBE AVVICINARSI AL CROSSFIT COSA LE CONSIGLIERESTI?

Gli consiglierei di non limitarsi all’apparenza, molti dicono che il Crossfit faccia male, molti dicono che non sono pronti, io invece dico e asserisco che il CrossFit è sia per l’atleta sia per il sedentario, perchè tutti i componenti delle mie classi sono persone normali, che hanno iniziato facendo on-ramp con me e pian piano hanno cominciato sempre sotto la mia supervisione a migliorare i movimenti, e poi ci si diverte un sacco, non uso mai la mia persona come esempio, noi atleti siamo solo una piccolissima parte e rischiamo di far paura.

8 AD UN COMPETITOR CHE VORREBBE PARTECIPARE AI CROSSFIT GAMES COSA CONSIGLI? COME DEVONO APPROCCIARSI A PREPARARE UN EVENTO COSÌ IMPORTANTE?

Consiglierei di non pensare ai CrossFit Games, ma di allenarsi sempre con costanza, mangiare bene, limitarsi con le serate e l’alcool, credere SEMPRE al proprio coach, porsi degli obbiettivi raggiungibili, misurabili e a breve termine e superarli senza frustrarsi.

Il mangiare è la benzina del nostro corpo, il pensiero è la benzina della nostra testa, se costantemente ci frustriamo o prendiamo scuse è come mangiare junk food tutti i giorni.